Emergenza carburante: nel Sannio scuole difficili da raggiungere. Servono indicazioni immediate e tutele per il personale

La carenza di carburante sta creando serie difficoltà al personale scolastico nel raggiungere le sedi di servizio. Una situazione particolarmente critica nella provincia di Benevento, dove la conformazione del territorio, la distribuzione dei plessi in numerosi piccoli comuni e l’insufficienza dei collegamenti pubblici rendono molte sedi scolastiche raggiungibili, negli orari di servizio, soltanto con mezzi propri.

Per tanti docenti e lavoratori ATA, dunque, l’automobile rappresenta una necessità. L’impossibilità di effettuare rifornimento, in assenza di alternative concretamente praticabili, può impedire di raggiungere la scuola, pur nella piena disponibilità a prestare servizio.

Il personale si trova così costretto a richiedere permessi per motivi personali che, di personale, non hanno proprio nulla: l’impedimento deriva da un’emergenza esterna, non da una scelta del lavoratore né da cause imputabili alla sua volontà. È una contraddizione che non può essere ignorata e che richiede risposte tempestive.

La FGU Gilda degli Insegnanti di Benevento chiede un intervento urgente delle autorità competenti e dell’Amministrazione scolastica, affinché il peso di questa emergenza non ricada sul personale della scuola.

Non è accettabile lasciare i lavoratori nell’incertezza, affidando la gestione delle difficoltà a decisioni diverse da istituto a istituto. Occorrono indicazioni chiare e uniformi sulle modalità di comunicazione e documentazione dell’impedimento e sul trattamento di eventuali ritardi o assenze, tenendo conto delle specificità del territorio sannita e dell’effettiva disponibilità di mezzi alternativi.

Chiediamo che siano tutelati i lavoratori nella comprovata impossibilità di raggiungere la sede di servizio, evitando automatismi nell’imputazione delle assenze a ferie o permessi personali e valutando attentamente le situazioni concrete.

Invitiamo il personale interessato a comunicare tempestivamente e per iscritto alla propria scuola le difficoltà riscontrate, documentando, per quanto possibile, l’impossibilità di effettuare rifornimento, l’assenza o la soppressione dei collegamenti pubblici e ogni altro elemento utile a dimostrare l’impedimento.

La continuità del servizio scolastico e la tutela dei lavoratori richiedono risposte concrete. Un’emergenza collettiva non può essere scaricata sui singoli, trasformandola in un “motivo personale”.

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