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Keines fuorilegge !

 

John Maynard Keynes , economista tra le menti più brillanti del XX secolo , è stato posto in Italia fuori legge.

 

Dal primo gennaio 2014 trova infatti applicazione il cosiddetto “ pareggio di bilancio “ , inserito in Costituzione con la legge costituzionale del 20 aprile 2012 n. 1.

 

Tutto questo in ossequio di quelli che ormai sono i “ dictat “ dei burocrati dell' Eurotower , persone che non devono rispondere di niente ed a nessuno , unici sacerdoti e custodi del pensiero macroeconomico di Berlino .

 

L'accordo internazionale “ Euro Plus “ era stato sottoscritto dal Capo del Governo Silvio Berlusconi il 24/03/2011 e prevedeva l'impegno a modificare in tal senso la Costituzione Italiana.

 

La legge è stata quindi approvata durante il Governo Monti , con i voti del Pd, PDL, UDC , l'astensione della Lega ed il voto contrario dell' Italia dei Valori ( precisiamo che il Trattato sull'Unione Europea non prevedeva questo impegno .

 

Tra le tante cose , tutte a mio avviso estremamente perniciose , tale modifica costituzionale introduce la “ regola aurea “ del divieto di ricorrere al debito , se non per casi eccezionali e quindi i conti pubblici devono essere in pareggio ( tanto entra e tanto esce ) .

 

A primo acchitto sembrerebbe una buona cosa , ma buona non è .

 

L'Italia non è un paese spendaccione , ha il più alto avanzo primario europeo ( entrano più soldi di quanti si spendono per il funzionamento della macchina statale e del welfare ) . Il deficit è creato dagli interessi che lo Stato paga sul debito pubblico .

 

Stiamo in mano ai ricatti delle cosiddette agenzie di rating , della finanza internazionale , degli speculatori , tutte persone che dalle nostre parti sarebbero più appropriatamente chiamati “ cravattari “ .

 

Ma torniamo “ ad rem “ .

 

Questa modifica di sicuro comporterà due cose :

 

a) l'impossibilità di attuare politiche economiche “ anticicliche “ ( aumento della spesa pubblica per il sostegno della domanda interna e delle imprese , Keines docet ) ;

 

b) alcuni settori importantissimi , quali sanità ed istruzione, necessariamente dovranno essere per buona parte trasferiti ai privati , non potendo ricorre al debito e men che meno a nuove imposte, essendo ormai la pressione fiscale giunta a livelli insostenibili ( 47%) .

 

Così mentre lo Stato non potrà indebitarsi, i privati potranno regolarmente accedere al credito .

 

Ma niente paura , tutto è fatto per il nostro bene .

 

La conclusione che traggo è invece molto amara .

 

Una maggioranza parlamentare i cui membri sono stati eletti con una procedura illegittima ( come stabilito recentemente dalla sentenza della Corte Costituzionale ) e senza alcun mandato morale poiché nominati , animata dal solo scopo di compiacere il Cancelliere tedesco , ha posto le premesse per distruggere lo stato sociale italiano e Keines fuori legge .

 

Si è vero che ci aspettano venti anni di stenti e sacrifici, ma vuoi mettere il piacere di avere l'inflazione prossima allo zero per cento ?

 

Inoltre alle future generazioni possiamo finalmente dire , con teutonica fermezza : “ L'Italia è una Repubblica fondata sul pareggio di bilancio “ .

 

L'aggettivo “democratica” è stato volutamente omesso poiché , così come stanno le cose , sarebbe assolutamente inappropriato.

 

A tanto siamo arrivati dopo ventitrè anni di accordi di Maastricht !

 

Che dire , mi sovviene una frase di Michelangelo Bunarroti che esprime appieno lo sconcerto che vivo da cittadino italiano ed europeo : “ Grato m'è il sonno e più l'esser di sasso mentre lo scorno e la vergogna dura.

 

 

 

Raffaele SALOMONE MEGNA

 

 

 

 

 

 

 

IlSole24Ore.it