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Ultime notizie

Concorso ordinario 2023 Scuola secondaria di primo e secondo grado: Faq MIM

31/12/2023

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Buon Natale e Felice Anno Nuovo - GILDA - Benevento

Rino Di Meglio a nome dell'Associazione Professionale Gilda Unams, augura a tutti buon Natale e un felice 2024.

Tanti auguri di buone festività  anche dalla  FGU Gilda Unams e dalla Gilda degli Insegnanti di Benevento.

24/12/2023

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO: “QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO”

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, in seguito a quanto avvenuto in questi mesi e infine, in stretta successione, prima al tavolo provinciale in data 19 e 21 dicembre e poi al tavolo regionale in data 22 dicembre, nel prendere atto sia della delibera prodotta dalla Provincia di Benevento sia della proposta presentata dalla Regione Campania, in merito al dimensionamento scolastico, esprimono sconcerto e indignazione per il probabile epilogo finale che si prospetta, una farsa che si è andata consumando davanti ai nostri occhi e che, nonostante i continui appelli e il nostro comune impegno, ha di fatto vanificato gli sforzi, con la volontà dimostrata di non consentire al Tavolo tecnico (composto anche dai rappresentanti delle confederazioni e delle organizzazioni sindacali del comparto scuola e dell’area della dirigenza scolastica) di verificare il rispetto delle condizioni per garantire il diritto allo studio a tutti gli alunni nonché a valutare le proposte sul dimensionamento scolastico.

La Provincia ha scelto infatti di NON procedere e di NON presentare alcuna ipotesi di dimensionamento scolastico demandando alla Regione l’onere di farlo.

La bozza di delibera regionale prevede oggi per la provincia di Benevento nove accorpamenti di istituzioni scolastiche (non più sette?), operati in base a logiche che ci appaiono poco comprensibili e parimenti poco rispettose dei criteri indicati dalle stesse linee guida regionali e dalla volontà espressa in più occasioni di voler ammorbidire l’impatto delle norme sul dimensionamento nelle aree svantaggiate.

Purtroppo si conferma quanto le scriventi OO.SS. avevano denunciato da mesi: questo provvedimento di dimensionamento scolastico altro non è che un taglio lineare e non si è potuto o voluto trasformarlo in un’occasione di riorganizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa coerente e accettabile che tenesse in debito conto la marginalità e il disagio delle aree montane. Prospettare tale ipotesi siffatta e proporre inoltre al suo interno la formazione di ben tre Istituti omnicomprensivi lo riteniamo un errore di prospettiva in una provincia come la nostra che avrebbe piuttosto necessità urgente di implementare le reti tra le comunità, in una visione prospettica e lungimirante di salvaguardia e rilancio delle aree interne, per sviluppare e alimentare, non certo per limitare, la circolarità e la interconnessione del nostro sistema sociale, economico, infrastrutturale e culturale.

Ecco perché, nel ribadire ancora una volta con forza la nostra contrarietà nei confronti di un provvedimento iniquo di tagli al sistema dell’istruzione pubblica, reiteriamo contestualmente la richiesta di una precisa e puntuale assunzione di responsabilità da parte sia delle amministrazioni comunali sia di quella provinciale, nonché la necessità di operare da parte della Regione Campania una scelta saggia ed oculata, che tenga conto il più possibile delle deroghe previste e delle particolarità morfologiche ed antropiche del Sannio.

La Scuola rappresenta un volano di crescita imprescindibile per lo sviluppo futuro di territori già fortemente penalizzati per vederla ridotta ad essere oggetto di logiche che nulla hanno a che fare con la funzione alta che essa riveste e con la dignità che le dovrebbe essere riconosciuta, in un rimpallo di responsabilità che ci offende e ci umilia come rappresentanti delle lavoratrici e lavoratori del settore, della platea di studentesse e studenti nonché come cittadine e cittadini di questo Paese.

FLC CGIL            CISL SCUOLA

UIL SCUOLA RUA

SNALS

FGU

         E. Viele                P. D’Onofrio

                A. De Nigris

        F. Rosa

    C. Donnarumma

 

24/12/2023

COMUNICAZIONE INPS: NUOVE FASCE ORARIE VISITE FISCALI DIPENDENTI PUBBLICI

 

e visite mediche di controllo dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19 di tutti i giorni

 

L' INPS, con un messaggio del 22 Dicembre 2023, formalizza le nuove fasce orarie di reperibilità per i lavoratori del settore pubblico in malattia: le visite mediche di controllo domiciliare nei confronti dei lavoratori pubblici, fino a nuove disposizioni, dovranno essere effettuate nei seguenti orari: dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19 di tutti i giorni (compresi domeniche e festivi). 

Di seguito, riportiamo il testo del comunicato n. 4640 dell'INPS

 

1. Premessa

Ai sensi dell’articolo 3 del decreto n. 206 del 17 ottobre 2017 del Ministro della Semplificazione e della pubblica amministrazione: “In caso di assenza per malattia, le fasce di reperibilità dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono fissate secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi”.

A seguito della sentenza del Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio n. 16305/2023, pubblicata il 3 novembre 2023, che ha annullato il suddetto decreto nella parte sopra riportata, si forniscono, con il presente messaggio, le necessarie indicazioni operative per l’espletamento degli accertamenti medico-legali domiciliari.

2. Quadro normativo 

La definizione delle fasce orarie di reperibilità per i lavoratori del settore pubblico in malattia discende da un articolato susseguirsi di norme legislative di seguito sinteticamente riportate:

  • i decreti ministeriali n. 33/1985 e n. 170 del 15 luglio 1986 – adottati in attuazione dell’articolo 5, comma 13, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638 – da considerarsi, a seguito dell’introduzione di disposizioni di legge speciali per il personale dipendente delle pubbliche Amministrazioni (riforma organica del pubblico impiego avviata con il D.lgs 3 febbraio 1993, n. 29, e proseguita con l’emanazione del D.lgs 30 marzo 2001, n. 165, c.d. TUPI), riferibili ai soli lavoratori del settore privato; 
  • il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, all’articolo 71, comma 3, abrogato a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs 27 ottobre 2009, n. 150;
  • il decreto ministeriale n. 206 del 18 dicembre 2009, adottato in attuazione di quanto previso dall’articolo 55-septies, comma 5, del D.lgs n. 165/2001, come modificato dal D.lgs n. 150/2009, e successivamente sostituito, per effetto dell’articolo 18 del D.lgs 25 maggio 2017, n. 75;
  • il citato decreto ministeriale n. 206/2017, oggetto delle censure del Giudice amministrativo, emanato in attuazione dell’articolo 55-septies, comma 5-bis, del D.lgs n. 165/2001, come novellato dall’articolo 18, comma 1, lett. d), del D.lgs n. 75/2017, nel quale sono fissati i limiti e i criteri cui deve attenersi il Governo nell’esercizio del potere regolamentare in materia[1].

Tanto rappresentato, nelle more dell’emanazione di un nuovo decreto ministeriale (o dell’eventuale riforma della sentenza n. 16305/2023 del TAR Lazio), sentito il Dipartimento della Funzione pubblica, in virtù del principio di armonizzazione contenuto nel citato articolo 55-septies, comma 5-bis, del D.lgs n. 165/2001, richiamato in sentenza, le visite mediche di controllo domiciliare nei confronti dei lavoratori pubblici, fino a nuove disposizioni, dovranno essere effettuate nei seguenti orari: dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19 di tutti i giorni (compresi domeniche e festivi).

  Il Direttore Generale  
  Vincenzo Caridi  
24/12/2023

CONCORSO ORDINARIO DIRIGENTI SCOLASTICI

Pubblicato il bando DDG n. 2788 del 18 dicembre 2023 del concorso ordinario per dirigenti scolastici. La domanda si possono inoltrare entro le 23.59 del 17 gennaio 2024.

 

Il DPCM del 3 ottobre 2023 autorizza, per gli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026, le procedure per la copertura di complessivi 979 posti di dirigente scolastico.

19/12/2023