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Comunicato unitario di Gilda, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal

Mentre è in corso il Consiglio dei Ministri circolano diverse bozze del decreto legge legato al reclutamento e alla formazione, che se verificate, interverrebbero negativamente sul rapporto di lavoro del personale della scuola.

 

È possibile che un piano di questa portata sia definito per decreto, senza un vero confronto, né con il Parlamento, né con i sindacati?

 

È una critica forte quella che giunge dai sindacati scuola – Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal  e Gilda – nel contestare il metodo utilizzato («Il ministro ha presentato la settimana scorsa non un testo su cui aprire il confrontoma delle slidese oggi porta in Cdm un testo diverso») sia lo strumento (il decreto legge è misura caratterizzata dai requisiti di necessità ed urgenza).
Perché la scuola continua ad essere terreno di incursioni legislative?

 

Un piano che utilizza percorsi di formazione incentivati – secondo le ultime indiscrezioni sui testi – senza prevedere investimenti nuovi, va a depauperare ulteriormente le poche risorse destinate al rinnovo contrattuale.

 

Servono risorse per la valorizzazione docente deve essere ricondotta pienamente alla contrattazione.
Sono necessari fondi nuovi – spiegano Sinopoli, Barbacci, Turi, Serafini e Di Meglio – da destinare al contratto e alle forme che contrattualmente saranno definite per la formazione e la valorizzazione professionale.

 

Un progetto chesembrerebbe non contenere alcuna misura per il personale precario  – denunciano i cinque segretari  – che in questo modo non avrebbe alcuna possibilità di rendere stabile il proprio lavoro.
Si apra un vero confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori.

 

03/05/2022

Personale Ata- Graduatoria 24 mesi

02/05/2022
02/05/2022

DECRETO SCUOLA IN CDM: i Sindacati contestano metodo e strumento

FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL E GILDA
DECRETO SCUOLA IN CDM
Sindacati scuola: contestato metodo e strumento

 

Mentre è in corso il Consiglio dei Ministri circolano diverse bozze del decreto legge legato al reclutamento e alla formazione, che se verificate, interverrebbero negativamente sul rapporto di lavoro del personale della scuola.

È possibile che un piano di questa portata sia definito per decreto, senza un vero confronto, né con il Parlamento, né con i sindacati?

È una critica forte quella che giunge dai sindacati scuola - Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal  e Gilda - nel contestare il metodo utilizzato («Il ministro ha presentato la settimana scorsa non un testo su cui aprire il confrontoma delle slidese oggi porta in Cdm un testo diverso») sia lo strumento (il decreto legge è misura caratterizzata dai requisiti di necessità ed urgenza).
Perché la scuola continua ad essere terreno di incursioni legislative?

Un piano che utilizza percorsi di formazione incentivati – secondo le ultime indiscrezioni sui testi - senza prevedere investimenti nuovi, va a depauperare ulteriormente le poche risorse destinate al rinnovo contrattuale.

Servono risorse per la valorizzazione docente deve essere ricondotta pienamente alla contrattazione.
Sono necessari fondi nuovi – spiegano Sinopoli, Barbacci, Turi, Serafini e Di Meglio - da destinare al contratto e alle forme che contrattualmente saranno definite per la formazione e la valorizzazione professionale.

Un progetto chesembrerebbe non contenere alcuna misura per il personale precario  – denunciano i cinque segretari  – che in questo modo non avrebbe alcuna possibilità di rendere stabile il proprio lavoro.
Si apra un vero confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori.

26/04/2022

Trattamento no-vax nuovamente inadempimenti

I guariti dal Covid mai vaccinati, dopo 90 giorni dal tampone negativo attestante la guarigione, risultano nuovamente inadempimenti all’obbligo vaccinale e non possono rimanere in classe con gli alunni.

Idem per coloro che, pur avendo assolto il ciclo vaccinale primario, si siano ammalati e non abbiano provveduto a sottoporsi alla dose di richiamo decorsi 120 giorni dalla guarigione.

Al decorso del termine, rispettivamente, dei 90 e dei 120 giorni, i docenti vengono segnalati dal sistema con il bollino rosso e devono essere allontanati dalle classi e sottoposti al regime delle 36 ore della nota 659/2022. 

In allegato la Nota ministeriale

Nota guariti Nota guariti [236 Kb]
26/04/2022